Ultima asta
#284
Asta di Filatelia
/ 31 OTT 2017
VENDITA GENERALE - Ducati Italiani, Italia Regno, Italia Repubblica, Colonie, Posta [..]

Post Sale Aste Repetto e Aureli - di Stefano [..]

Le due aste con cui Italphil ha disperso il 16 novembre la collezione “Repetto” (comprendente francobolli pregiati e di grande qualità degli Antichi Stati italiani, del Regno e Trasvolate, delle Occupazioni), e la collezione “A. Aureli” (dedicata agli storici documenti dei primi voli pionieristici italiani e agli aerogrammi imbarcati in occasione delle celebri trasvolate italiane degli anni venti e trenta) hanno ottenuto un importante successo in termini di lotti venduti (87% per la collezione Repetto e 77% per la collezione Aureli). Questo successo tre origine da diverse ragioni:

1) All’alta qualità dei rari oggetti offerti, ambiti in tutte le collezioni importanti, e offerti con “giuste” basi.

2) La ripresa in corso del mercato filatelico, sulla scia degli altri settori del collezionismo antiquariale.

3) La ripresa delle aste nazionali incaricate a disperdere nel mercato nazionale e internazionale l’importante patrimonio collezionistico custodito in Italia.

4) La presenza di prestigiosi collezionisti non solo sul mercato nazionale, ma anche di collezionisti italiani residenti all’estero con grandi capacità finanziarie, determinati a proseguire ed arricchire le proprie collezioni.

I risultati di queste due aste sono un chiaro indicatore dello stato del mercato dei francobolli italiani e della sua storia postale, fornendo le “reali” quotazioni delle voci più pregiate rispetto a quelle indicate dal catalogo Sassone, in base sempre e comunque del loro effettivo stato di conservazione. Si può indicativamente affermare che ad oggi i buoni francobolli in eccezionale stato di conservazione sono venduti all’asta (commissioni comprese) al 20-30% delle relative quotazioni di catalogo, mentre per la qualità inferiore (come traccia di linguella, centratura discreta) intorno al 10%. Il trend fa prevedere (ed auspicare) che queste percentuali vadano a consolidarsi, trascinando con sé l’intero comparto della collezione italiana. 

A parere di Giangiacomo Orlandini, i settori più ricercati nell’ambito degli Antichi Stati italiani rimangono la Sicilia e lo Stato Pontificio, ma la richiesta è specificatamente rivolta verso i francobolli di grande qualità e di affrancature di importante fascino collezionistico. Ugualmente, per il periodo classico del Regno d’Italia, gli esemplari nuovi di gran bella qualità sono venduti tutti, purché vengano offerti al giusto prezzo. È il caso del lotto 16 della vendita “Repetto”, ovvero la ricercata serie di tre valori del 20 cent su 15 cent (i tre tipi Sassone 23-24-25) nuovi con buona centratura (discreta per il II tipo) e assai freschi, gomma integra il I tipo, con traccia di linguella il II e III tipo, provvisti di certificati Alberto Diena e Bolaffi: quotati sul Sassone rispettivamente 10.500 euro (I tipo), 16.000 (II tipo) e 1.650 (III tipo), e offerti con una base totale di 3.500 euro, hanno realizzato 4.250 +20% = 5.100 euro. In questo caso il realizzo è risultato circa il 18% della quotazione Sassone. Ugualmente il lotto 23 rappresentato da un esemplare da 45 cent verde oliva Umberto I del 1889 (Sassone 46), nuovo con gomma integra e ottimamente centrato, provvisto di certificati Bolaffi 100% e Colla, considerato di qualità “splendida”. Quotato in queste condizioni sul Sassone 27.000 euro, e offerto con una base di 3.500, ha realizzato 4.250 + 20% = 5.100 euro. In questo caso il realizzo è risultato circa il 19% della quotazione Sassone.

Grande vivacità continuano a godere i saggi del periodo classico del Regno d’Italia. È il caso del lotto 24, rappresentato dalla serie di quattro valori “non emessi” di Umberto I (Sassone 56A-58D), nuovi con traccia di linguella e assai freschi, provvisti di certificato Colla. Quotati sul Sassone 20.000 euro e proposti con una base di 5.000 euro, hanno realizzato 10.500 + 20% = 12.600 euro, attestandosi così al 63% della quotazione Sassone e confermando la loro particolare rarità che ne fa una delle serie più ricercate del Regno.
Continuano a rivestire pregio collezionistico i pochi rari commemorativi del periodo fascista con “colori diversi”, ovvero normalmente tirati con sovrastampa coloniale in colori diversi dall’emissione destinata al Regno, ma che per motivi che non sono noti sfuggirono alla sovrastampa. È il caso del lotto 32, ovvero un esemplare da 15 cent “violetto” dell’emissione Augusto del 1937 (Sassone 417A), celebre “colore diverso” (proveniente da un unico foglio di 50 esemplari destinato alle Isole dell’Egeo, ma sfuggito alla sovrastampa), nuovo con gomma integra, provvisto di certificato Bolaffi 100% e Colla. Quotato in queste condizioni sul Sassone 80.000 euro, offerto con una base di 20.000 euro, ha realizzato 22.000 + 20% = 26.400 euro. In questo caso il realizzo è risultato pari al 33% della quotazione Sassone.

I francobolli più rari delle trasvolate, della “qualità più bella”, non sfuggono all’attenzione del collezionista accorto, ma anche qui quando viene offerto con una base “giusta” in base alle attuali condizioni di mercato. È il caso, nella vendita “Repetto” del lotto 36, ovvero di un eccezionale esemplare angolo di foglio del celebre trittico non emesso di posta aerea del 1933 per il Volo di Ritorno della Crociera Nord Atlantica di Italo Balbo da New York a Roma (Sassone 53), nuovo con gomma integra, in splendido stato di conservazione, provvisto di certificati Bolaffi di qualità ben 120% e Colla. Quotato sul Sassone 67.500 euro e offerto con una base di 12.500 euro, ha realizzato 13.500 + 20% = 16.200 euro. In questo caso il realizzo è risultato pari al 24% della quotazione Sassone.

La Collezione “A. Aureli”, dispersa nella stessa giornata del 16 novembre scorso, ha confermato il trend favorevole che gode il settore tra i collezionisti internazionali di posta aerea, la rarità di molti pezzi proposti, portando i realizzi a un livello del 40-50% delle quotazioni Sassone. Molti di questi storici e affascinanti documenti italiani di posta aerea sono assai rari. Questa specifica storia postale vanta anche pezzi unici, come il leggendario aerogramma della Crociera Nord Atlantica di Italo Balbo indirizzato a Reykjavik (Islanda) e affrancato con esemplari di San Marino, unico esistente, offerto da Italphil nella scorsa settimana e venduto in trattativa privata (è ufficialmente riportato tra gli aerogrammi della trasvolata nell’ultima edizione del catalogo Sassone, anche se non quotato per la sua massima rarità).
Tra le rarità dell’alba del volo in Italia, segnaliamo il lotto 502, rappresentato dalla rarissima cartolina speciale imbarcata, in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1898, sull’aerostato della Società dei Palloni Frenati che effettuava delle ascensioni a pagamento. La cartolina, affrancata con un esemplare da 10 cent e al recto con bollo speciale “STAZIONE AEREA-ESP-TORINO-21-SET-98”, riporta la nota a mano del passeggero “Da più di 400 metri vi scrivo fra cielo e terra mentre il pallone s’innalza...”, a testimonianza del volo. È provvista di certificati Colla e Longhi. Quotata sul Sassone 10.250 euro (Sassone P1) e proposta con una base di 3.500 euro, ha realizzato 4.000 + 20% = 4.800 euro. In questo caso il realizzo è risultato pari a circa il 47% della quotazione Sassone.
Non poteva mancare una delle pietre miliari della posta aerea italiana e mondiale, il raid delle Due Americhe del 1927 di Francesco De Pinedo, rappresentato da due importanti aerogrammi. Il primo è l’aerogramma del volo da Rio de Janeiro a Montevideo con la firma di De Pinedo in splendide condizioni: quotato sul Sassone 22.500 euro (Sassone GP13) e proposto con una base di 7.500 euro ha realizzato 7.500 + 20% = 9.000 euro. In questo caso il realizzo è risultato pari al 40%. Il secondo è lo “status symbol” per eccellenza, l’aerogramma del volo da St. John (Terranova) a Gallarate affrancato con l’esemplare da 60 cent nero sovrastampato per l’occasione (l’esemplare ha la particolarità di essere annullato con il datario invece che con le linee ondulate): quotato sul Sassone 23.500 euro (Sassone GP16), proposto con una base di 10.000 euro ha realizzato 10.000 + 20% = 12.000 euro. In questo caso il realizzo è risultato pari al 51%.
 
In ambito internazionale le grandi rarità filateliche mondiali, quando assai raramente appaiono sul mercato, godono un appeal incontaminato. È del 1° dicembre 2016 la vendita presso David Feldman di Ginevra di una delle più prestigiose lettere appartenente alla leggendaria rarissima prima emissione dei “Post Office” di Mauritius del 1847, affrancata con due esemplari singoli con grandi margini dell’esemplare da 1 penny “deep orange” spedita il 1° gennaio 1850 da Port Louis e indirizzata al Segretario della Bombay Auxiliary Bible Society a Bombay in India, regolarmente annullata. La lettera, scoperta nel 1897 in un Bazaar di Bombay, venne rivenduta già nel 1898 per 1.600 sterline, da lì la sua scalata finanziaria ed entrata nel 1917 nella celebre collezione A.F. Lichtenstein ed ereditata nel 1947 dalla figlia Louise Boyd Dale. Nel 1968 venne acquistata da Raymond H. Weill & Co. per 380.000 dollari (pari a 158.333 sterline), record mondiale dell’epoca per un oggetto filatelico. Nel 1989 venne offerta all’asta a Zurigo da Christie’s Robson Lowe con una stima di 3-4milioni di franchi svizzeri, ma non trovò acquirente. La lettera passò poi di mano attraverso intermediario a due proprietari diversi, ed ora è tornata in vendita da Feldman con una stima di 3-5milioni di euro e una base di partenza di 2milioni di euro. Ế stata aggiudicata in sala, attraverso un agente filatelico, per 2,4milioni di euro.

di Stefano Cosenz
Giornalista specializzato in Filatelia e in Economia dell'arte