Ultima asta
#285
Asta di Filatelia
/ 14 FEB 2018
VENDITA GENERALE - LOTTI E COLLEZIONI, Ducati Italiani, Italia Regno, Italia [..]
“Come si ben gestisce finanziariamente la passione filatelica nell’ambito della diversificazione del proprio patrimonio.”                                                                        
                                                                                          di Stefano Cosenz

   

  Quando intraprendere una collezione.
Ogni famiglia, una volta raggiunti gli obiettivi economici primari, come la casa, gli studi dei figli e gli investimenti mobiliari e assicurativi, può diversificare i propri risparmi seguendo le proprie passioni e interessi culturali. Gioielli, dipinti e sculture antiche e moderne, rare opere di antiquariato o importanti oggetti di design, libri antichi e manoscritti, monete antiche, e non ultimi rari francobolli e affrancature, che oltre a un fascino artistico–iconografico possano offrire un pregio storico–collezionistico senza per questo richiedere impegni finanziari proibitivi.
Tutti questi settori hanno un comune denominatore, la necessità oltre che il piacere di custodirli per tempi sufficientemente lunghi, cosiddetti “generazionali”, valutabili in non meno di 20-25 anni. Ciò significa, come si espresse un gallerista di arte moderna “un quadro acquistato senza amore si vendica”, che verso un qualsiasi bene collezionistico deve guidare il piacere, la passione, solo così chi lo acquista non sarà spinto a privarsene prima del tempo. Molte opere importanti, o rare collezioni, ritornano sul mercato – con successo in termini di ritorno finanziario – solo molti decenni dopo la loro formazione, e questo avviene solo per giuste necessità economiche o perché, passate in eredità, i nuovi proprietari non abbiano più interesse a seguirle.
Ma non è tutto: un bene collezionistico per essere tale deve capitalizzare, seppur modesto, un valore aggiunto (e non una perdita) all’atto della vendita. Perché questo avvenga, è essenziale che sia acquistato al “giusto prezzo”, in base alla sua disponibilità sul mercato, alla sua rarità, al suo stato di conservazione e non ultimo alla sua richiesta e questo “giusto prezzo”, senza voler disapprovare le trattative private (a volte indispensabili per particolari oggetti d pregio), lo si può acquisire solo in una vendita all’asta.
Nell’ambito del mercato filatelico nazionale, che ha sofferto anch’esso negli ultimi anni una crisi finanziaria con un calo dei collezionisti, il “giusto prezzo” per i buoni francobolli, quando reperibili, è lontano dal pieno prezzo di catalogo. Prendendo come riferimento il catalogo Sassone, che Italphil usa per le sue attività commerciali, il “giusto prezzo” a cui i buoni e rari francobolli sono trattati è pari al 20-30% del catalogo Sassone quando questi sono di assoluta prima qualità; per i francobolli “non” rari e di buona qualità la percentuale scende anche sensibilmente (consultare a riguardo i realizzi in asta), mentre i rari aerogrammi delle trasvolate italiane possono essere trattati anche al 40-50% delle quotazioni di catalogo.


    Libertà nella scelta, ma al giusto prezzo. Una volta che ciascuno abbia ben chiare queste regole principali e sappia quanto destinare delle proprie disponibilità economiche alla filatelia, per un tempo ragionevolmente necessario a formare una collezione, deve seguire la propria passione nella scelta degli oggetti filatelici da collezionare siano essi francobolli, affrancature interessanti, varietà con cui personalizzare la raccolta. Non c’è necessità di formare collezioni monumentali perché siano di pregio ed offrano soddisfazione. La conoscenza approfondita del giusto prezzo, oltre che della capacità di valutare lo stato di conservazione, grazie all’aiuto degli esperti nel settore, è il migliore investimento per un collezionista novello.


    Gli Antichi Ducati italiani. Un settore ricco di storia preunitaria, non solo immagini legate ai regnanti di quell’epoca. In primis, Vittorio Emanuele II effigiato nelle belle emissioni del Regno di Sardegna, e che in seguito sarebbe stato proclamato primo re dell’Italia unificata (emissioni e affrancature che testimoniano i moti risorgimentali del XIX secolo). L’effigie del Re Ferdinando II di Borbone elegantemente incisa nelle diverse cromie sui bellissimi francobolli siciliani, che ogni siciliano dovrebbe collezionare, oggi ammirati in tutto il mondo. Molte affascinanti affrancature del Lombardo Veneto sono reperibili a quotazioni contenute, lo stesso vale per l’emissione napoletana, rosa monocromatica con i suoi innumerevoli annullamenti oggetto di importanti raccolte, per le emissioni del Granducato di Modena e di Parma, per le tre emissioni dello Stato Pontificio (l’intensa corrispondenza indirizzata ai missionari dispersi nel mondo permette di collezionare le destinazioni di queste affrancature in tutti i continenti), le emissioni del Granducato di Toscana. Acquistare una bella lettera in ottimo stato di conservazione non solo del francobollo ma anche dell’intero documento, a un prezzo contenuto, gratifica la vista e sarà sempre rivendibile.


    Il Regno d’Italia. Non c’è necessità di completare l’intera raccolta, ci si può specializzare per esempio sulle belle affrancature delle prime emissioni (fatta eccezione per alcuni rarissimi e proibitivi alti valori su busta) con le effigi di Vittorio Emanuele II e Umberto I. Le affascinanti e lunghe emissioni commemorative di epoca fascista che possono essere affiancate in una collezione “trasversale” dalle analoghe emissioni coloniali tirate in colori spesso diversi, che indubbiamente rappresentano uno dei vertici della grafica estetica del XX secolo. Uguale fascino storico e iconografico è offerto dalle emissioni di posta aerea degli anni '30 dedicate alle celebri trasvolate italiane e dai relativi aerogrammi che hanno sorvolato l’Atlantico, ricercati dal collezionismo internazionale.


    La Repubblica italiana. L’unica raccolta d’interesse nazionale che si può “completare” con poche migliaia di euro, visto il ridimensionamento del mercato che essa ha sofferto negli ultimi anni per il calo del numero dei collezionisti che hanno riproposto sul mercato le proprie collezioni prima del giusto tempo. Ne è consigliabile l’acquisto per chi è appassionato del moderno e tenerla aggiornata con le numerose novità emesse ogni anno, sarebbe appropriato completarla con le rare emissioni dei Servizi che si risvegliano dopo un periodo di letargo, innanzitutto i due rari esemplari da 300 e 1000 Lire Pacchi Postali con filigrana ruota, i rari esemplari dei Pacchi in Concessione e dei Segnatasse, i foglietti dei Diciottenni del 2006, le quattro emissioni di Posta Celere del 1997-98, neglette per vent’anni e ormai di assai difficile reperibilità.
Chi è del Friuli-Venezia Giulia non farà a meno di affiancare con poche centinaia di euro, alla raccolta del comparto filigrana ruota, le emissioni della Repubblica sovrastampate per Trieste A (Territorio Libero di Trieste) amministrato dalle Forze Anglo-Americane, le cui quotazioni stanno lentamente lievitando e sono oggi ricercate anche negli USA. La raccolta della Repubblica italiana è ricchissima di varietà (scritte spostate, mancati passaggi di un colore, che cambiano l’immagine del francobollo, alcuni assai rari) che possono, sempre a giusti prezzi, essere integrate alla raccolta per personalizzarla (i prezzi raggiunti in asta dalla maggior parte di queste varietà risultano assai contenuti rispetto alle quotazioni di catalogo). Questo è il tipico esempio di raccolta che può essere affidata nel tempo ai propri figli e appassionarli così alla filatelia.
Italphil si augura che questo sforzo nella promozione del collezionismo filatelico al giusto prezzo sia compreso e apprezzato dai collezionisti che desiderano diversificare i propri risparmi affinché, oltre a divertirsi, non rischino di mettere insieme materiale che nel tempo possano perdere di valore a causa di una bassa qualità o per aver pagato un prezzo troppo al momento dell’acquisto.